Alassio: cosa vedere se si visita la cittadina? Poche località turistiche possono rivaleggiare con questa città per un insieme di peculiarità, sia offerte dalla natura, che dalla mano dell’uomo e che la rendono un vero gioiello nello scrigno della nostra meravigliosa Liguria.

Nonostante il mare risulti comprensibilmente una delle principali attrazioni di Alassio, le opzioni non mancano anche per chi vuole godere delle bellezze che la cittadina offre all’ospite desideroso di rallentare il ritmo della sua vita e di assaporare momenti intimi con l’ambiente circostante.

Oltre al mare e alla splendida Isola Gallinara che si pone tra la cittadina in questione ed Albenga, esistono anche diverse attrattive, naturalistiche e non, che meritano attenzione.

Alassio, cosa vedere? Lungomare e non solo…

Oltre al litorale, molto particolare in quanto disegna un arco di sabbia finissima e con un fondale che si abbassa gradualmente, ricordando quelli di Vada, nella valle di Cecina o le più rinomate spiagge dell’Adriatico, la rinomata località turistica può offrire una variegata gamma di mete deliziose e curiosità sicuramente apprezzate dai turisti.

Giardini della Villa della Pergola

La prima destinazione che possiamo citare sono i Giardini della Villa della Pergola. Si tratta di un parco che si estende su 22.000 metri quadri e che offre una panoramica completa su quella che è la flora autoctona, mediterranea e con molte varietà provenienti da luoghi lontani. Chiaro esempio di parco realizzato in stile anglo-mediterraneo, questo è stato realizzato durante la seconda metà degli anni settanta dell’Ottocento dal Generale McMurdo e da sua moglie Susan Sarah Napier.

Il generale McMurdo e George Henderson Gibb, furono i primi “turisti” di origine scozzese che giunsero su quella costa con le proprie famiglie per passare l’inverno e ritemprarsi dalle avventure militari (1875). Per i due uomini innamorarsi di Alassio fu inevitabile e l’anno dopo acquistarono due poderi edificando le rispettive abitazioni.

Il generale costruì in un primo tempo un villino e lo chiamò “Casa Napier” in onore del suocero, Sir Charles Napier, la cui statua si trova a Londra presso Trafalgar Square. Successivamente diede corso ai lavori (1880) per l’edificazione della sontuosa Villa Della Pergola, che possiamo ammirare ancora oggi, con il suo parco adiacente.

Parco Avventura Solleone

Sempre in tema natura, una citazione al Parco Avventura Alassio Solleone tra le cosa da vedere ad Alassio è caldamente consigliata. Si tratta di un parco immerso nella natura che offre attrattive a dir poco interessanti.

Tra di esse citiamo i ponti tibetani, reti verticali, liane, teleferiche e tante altre attività che consentono a bambini e adulti di divertirsi stando a contatto con la natura, oltre alla possibilità di pranzare sospesi su piattaforme aeree e quindi con un “arredo” circostante sicuramente inusuale.

Il Muretto di Alassio

Uno dei simboli della cittadina rivierasca è il famoso Muretto di Alassio. Si tratta di un muro che, a partire dal 1953, è stato ricoperto da piastrelle in ceramica. Queste, tutte diverse tra loro per colori e forma, riportano firme di personaggi famosi. La struttura è stata ideata da Mario Berrino e da Ernest Hemingway.

Mario Berrino è noto nel mondo dell’arte per la sua pittura materica che rappresenta la nostra Liguria e ne coglie i colori più intimi mentre Ernest Hemingway non ha bisogno di particolari presentazioni. Una strana coppia, sembra formatasi in modo del tutto casuale, che ha dato vita a una location famosa in tutta Italia.

Ecco l’aneddoto che mi raccontarono quando ero ragazzino: Berrino era proprietario del Caffè Roma e lo scrittore, venuto ad Alassio a seguito delle recensioni fantastiche che in Inghilterra facevano della località rivierasca, si aggirava spazientito nei vari bar della zona alla ricerca del suo liquore preferito.

Lo trovò appunto nel caffè Roma e ne divenne dunque cliente abituale oltre a cementare l’amicizia con il già citato pittore. I due decisero un giorno di abbellire quel muro di pietre sconnesse di fronte al locale e di impreziosirlo con delle piastrelle di ceramica recanti firme, motti o disegni di personaggi famosi che sostavano nella cittadina.

Situato in corso Dante Alighieri, il Muretto di Alassio è ormai ricoperto da migliaia di piastrelle. Tra di esse, non figurano soltanto quelle firmate da personaggi famosi ma anche alcune in rappresentanza di altri comuni o di associazioni e circoli, nonché dedicate a personaggi di fantasia.

Muretto di Alassio

Miss Muretto

Dal 1953 al 2013 si tenne il concorso di bellezza Miss Muretto che fece conoscere agli italiani personaggi come Simona Ventura, Maria Teresa Ruta, Elisa Isoardi e Melissa Satta e, allo stesso tempo, promuovendo il nome di Alassio a livello nazionale.

Avviato una decina di anni dalla prima edizione di Miss Italia, questo concorso storico è stato interrotto nel 2014 dallo stesso organizzatore Francesco Di Biase (tra l’altro nipote di Mario Berrino) con l’intenzione di concentrare l’attenzione sul muretto inventato dal nonno. Di fatto, l’ultima Miss Muretto eletta, resta Calina Simona Pletosu, rumena residente ad Asti, eletta nel 2013.

Cosa fare ad Alassio quando piove

Cosa fare ad Alassio quando piove? Volenti o nolenti, se il tempo non è dei migliori, solo i più indomiti riescono a passare la giornata in spiaggia. La principale alternativa offerta da Alassio in tal senso, è una visita del centro storico.

Il centro storico di Alassio, chiamato anche budello è il cuore pulsante del paese. Il luogo dove si “vive” la movida cittadina, con i suoi bar, caffetterie, bistrot, boutique ed ogni genere di vetrine attraenti.

Un vero centro commerciale a cielo aperto e allo stesso tempo luogo di ritrovo dei giovani che, in attesa di progettare la serata, percorrono quel chilometro a piedi su quel selciato già calpestato dalle tantissime personalità del mondo dello spettacolo che, magari in incognito, hanno curiosato anche loro e hanno gradito la vista di quegli archetti, di quei carruggi che guardano verso il mare.

Vicoli stretti per necessità di difesa dagli antichi pirati moreschi e dell’architettura seminascosta dalla modernità, come in certi negozi che si intravede ancora l’ampia struttura ad arcata per riparare i “barchi” nel periodo invernale o per farvi manutenzione. Alassio è questo, un gioiellino da vedere… un dolce da gustare, specialmente in compagnia.

La città degli innamorati

Già perché Alassio ha ottenuto il riconoscimento di città degli innamorati nel 2007. A ricordare il motivo di questo particolare marchio di cui si fregiano gli alassini c’è il già citato muretto su cui, tra l’altro, è posata la statua in bronzo degli Innamorati di Eros Pellini, oltre all’opera Les amoureux di Raymond Peynet, e Le cicogne di Mastroianni.

Infine potrete trovare la cassetta postale del concorso la più bella lettera d’amore, che per il 14 febbraio è stracolma di missive che giungono da ogni parte d’Europa. Che vi soggiorni Cupido è impensabile, ma sicuramente l’ambiente, i colori e il paesaggio possono diventare complici di una nuova storia d’amore, soprattutto nelle serate d’estate.

Edifici storici e di culto

Ad Alassio cosa vedere assolutamente se si è appassionati di architettura ed edifici storici? Nonostante la città sia di chiara vocazione turistica, non mancano i luoghi di culto con un grande valore storico (oltre che culturale).

Nello specifico, possiamo citare la Chiesa della Carità, costruita dagli amatori di Alassio all’inizio del 1300. Risulta piuttosto curioso come, da ospizio per pellegrini, l’edificio abbia cambiato di poco la sua funzione a dispetto dei 700 anni dalla sua nascita. Ad oggi infatti, è un albergo.

La chiesa di Sant’Ambrogio è stata eretta, in sostituzione di un edificio simile precedente, tra la metà del 1400 e l’inizio del secolo successivo. Caratterizzata dallo stile barocco, questa costruzione offre al visitatore una facciata neorinascimentale. Conserva ancora un più antico portale in ardesia del (datato 1511). Il sagrato antistante l’entrata della chiesa è stato realizzato nel 1638 e rappresenta una lavorazione tipica del risseu. I soggetti proposti infatti, risultano fortemente legati al mare e alla marineria.

Da non sottovalutare anche la suggestiva Madonna della Guardia che sembra edificata proprio per posare il suo sguardo sul mare alassino e proteggere i navigatori che l’attraversano. Altrettanto suggestiva è la cappella di Punta Santa Croce e l’annessa leggenda…

La chiesa di Santa Croce infine, è un edificio edificato nell’undicesimo secolo dai Monaci Benedettini. L’edificio in pietra è molto antico e non esistono documenti che certifichino l’anno di costruzione, anche se è visibilmente caratterizzata dallo stile romanico e dalle antiche mura perimetrali che, seppur con evidenti segni del tempo, sono ancora ben visibili.

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