Alassio

  • Abitanti: 10.802 (dati aggiornati al 30-4-2017) fonte: Wikipedia
  • Altitudine: 6 metri s.l.m.
  • Comuni limitrofi: Albenga, Andora, Laigueglia, Villanova d’Albenga
  • CAP: 17021
  • Nome abitanti: alassini
  • Santo patrono: sant’Ambrogio (festeggiato il 7 dicembre)

Alassio è una nota località che si pone tra Capo Mele e Punta Murena. La principale risorsa della città è il turismo, per cui è rinomata a livello nazionale: sono infatti diverse le celebrità del passato e del presente che hanno scelto o scelgono Alassio per le proprie vacanze. Al di là dell’apprezzabile litorale però, il comune offre anche un territorio più interno estremamente interessante.

Ricordiamo, per esempio, il monte Tirasso (alto 587 metri) e i numerosi sentieri che caratterizzano l’immediato entroterra della città alassina. Va poi chiarito come questa sia in realtà suddivisa in cinque distinte zone, ovvero:

  • Borgo Barusso
  • Borgo Coscia
  • Regione ai Monti
  • Cavia
  • Vegliasco

La storia di Alassio

Secondo ricerche storiche piuttosto attendibili, la fondazione di un primo centro urbano nell’area in questione risalirebbe a un periodo tra il X e l’XI secolo. Nel corso del XI secolo, il territorio che oggi è occupato da Alassio, fu proprietà di monaci benedettini e sotto diretto controllo della vicina Albenga. La stessa città ingauna inglobò tale territorio nel 1303, acquistandola dai monaci.

Nel corso del 1500, la cittadina entrò a far parte della Repubblica di Genova. Proprio sotto Genova, nel giro di pochi decenni Alassio divenne un importante snodo commerciale marittimo, in grado di interagire con traffici navali e commerciali provenienti e diretti verso Sardegna, Sicilia, Francia, Spagna e Portogallo.

Dopo la dominazione napoleonica, Alassio entrò a far parte della Repubblica Ligure per poi venire annessa nuovamente all’Impero francese dal 1805 al 1814. Dal 1815, la città fece parte del Regno di Sardegna per poi diventare territorio italiano.

Alassio e la leggenda che accompagna il suo nome

Secondo una leggenda, il nome Alassio deriva direttamente dalla figlia dell’imperatore Ottone I, ovvero Adelasia. Questa, fuggita all’insaputa del padre con uno scudiero (Aleramo) si sarebbe rifugiata proprio sulle alture che circondano la cittadina ligure. Proprio per questo richiamo leggendario, lo stemma stesso del comune mostra dei riferimenti alla principessa Adelasia.

Molto meno affascinante, ma decisamente più attendibile, è la teoria che vede il nome della città derivare da una casata di grande importanza per la zona. Albertus d’Alascio (citato in alcuni documenti del 1236) è di fatti il primo membro conosciuto di questa importante famiglia . Da tale casata hanno poi avuto origine anche i successivi marchesi Ferrero d’Alassio che, in un periodo successivo, hanno regnato sul territorio in questione. Non solo nobili: tra gli appartenenti ai d’Alascio infatti, figurano poeti, insegnanti e politici, persone che hanno segnato l’intera esistenza del centro urbano.

Costruzioni storiche o di particolare interesse

Un centro così importante, anche se non di dimensioni così ampie, offre diverse costruzioni di valore storico come:

  • Collegiata di Sant’Ambrogio, situata nel centro storico e risalente all’XI secolo (seppur con alcune evidenti modifiche alla struttura effettuate a cavallo tra il 1400 e il 1500, nonché una facciata riedificata nel periodo rinascimentale).
  • Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, altra struttura inglobata nel centro del paese e situata proprio a fianco della già citata colleggiata. Risalente al XVI secolo, al suo interno sono tuttora presenti alcune pregevoli opere in legno dello scultore Anton Maria Maragliano.
  • Chiesa della Madonna delle Grazie, situata in Borgo Castello. Si tratta di uno degli edifici più antichi di Alassio tutt’ora esistenti, essendo stata eretta nel 1266 (con una parziale ricostruzione effettuata nel 1488).
  • Il Torrione Sarraceno, noto anche come Torrione della Coscia, costruito dalla Repubblica di Genova nel XVI secolo per difendere Alassio dalle incursioni dei pirati.

La via Iulia Augusta

L’immediato entroterra è caratterizzato dalle rovine romane che punteggiano l’antica via Iulia Augusta, che collegava Aquileia a Norico. Nonostante sia poco conosciuta ed apprezzata, questa strada (precedente la costruzione della via Aurelia), costituisce un suggestivo percorso con vista mare che collega Alassio con la vicina Albenga.

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