L’isola Gallinara è un fazzoletto di 11 ettari di che dista 1,5 chilometri dalla terra ferma posizionata tra Albenga e la cittadina di Alassio. Cosa si può vedere in questa questa località? è famosa sia per quanto riguarda il lato naturalistico, sia per quanto riguarda quello storico e archeologico. Singolare il suo aspetto che, vista dal litorale alassino, sembra una enorme tartaruga che sta nuotando tranquillamente verso ponente.

Va detto che, allo stato attuale, l’isola vera e propria non è visitabile in quanto proprietà privata e il porticciolo, costruito negli anni sessanta, è accessibile solo in caso di pericolo per le imbarcazioni che costeggiano la Gallinara. L’isola prende il nome dalle galline selvatiche che la popolavano in passato, come riportano Catone e Varrone.

L’isola Gallinara, il relitto e la sua lunga storia

A dispetto delle sue dimensioni, l’isola (e soprattutto i fondali circostanti) è piuttosto importante sotto il punto di vista storico. E’ appurato che fu approdo per i marinai Fenici, greci e romani. Verso la fine del IV secolo, questa fu il rifugio di san Martino di Tours nonché sede di un monastero fondato dai colombaniani e poi passato successivamente all’ordine dei benedettini.

Ciò che attira maggiormente l’attenzione degli archeologi sono però i fondali marini che circondano l’isola. Qui infatti, sono trovati diversi relitti e manufatti (tra cui molte anfore) risalenti persino al V secolo a.C. che, perlomeno in parte, sono attualmente conservati presso il Museo navale romano di Albenga. Per diverso tempo furono vietate le immersioni in quanto erano presenti numerosi ordigni dell’ultima guerra mondiale, in quanto la costa era considerata un possibile obiettivo per lo sbarco degli alleati.

Oggi sono ammissibili se accompagnati da guide autorizzate dei diving-center. Guide che non mancheranno di accompagnare nell’immersione ad una visita al Cristo degli Abissi, una statua posata nel 1998 ad una profondità di 18 metri.

La riserva naturale regionale dell’Isola di Gallinara

Se già il contesto del mar Ligure è di per sé splendido sotto il punto di vista naturalistico, questa particolare località sembra spiccare ulteriormente rispetto ad altre zone costiere. L’isola infatti, ospita una delle più grandi colonie di nidificazione dei gabbiani reali presenti nel mar Ligure. Per quanto riguarda la flora, possiamo trovare cespugli di euforbia arborea, il leccio, il corbezzolo, il mirto, il lentisco, l’alaterno ed altre specie endemiche della costa ligure

Come già accennato, anche per i sub lo spettacolo sotto il punto di vista naturalistico non è da trascurare. Sono infatti presenti tantissimi tipi di pesci come cernie, murene, polpi, scorfani, nudibranchi e, oltre una certa profondità, sono presenti anche splendide spugne ed uno spettacolare esacorallo di colore giallo..

Proprio per la massiccia presenza di flora e fauna marittima, l’area dell’isola e le coste vicine sono state dichiarate riserva naturale nel 1989.

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