Cosa vedere a Spotorno

Cosa vedere a Spotorno? Quali sono le principali attrattive della località rivierasca?

Nonostante le dimensioni piuttosto contenute, la cittadina di Spotorno è un’attrattiva turistica di grande spessore, capace di catturare l’attenzione di turisti provenienti dal nord Italia e non solo. In questo breve articolo cercheremo, seppur in modo piuttosto superficiale, di ripercorrere quali sono i luoghi di maggior interesse presenti in questo comune.

Cosa vedere a Spotorno? La costa e l’entroterra

Le spiagge di Spotorno sono sicuramente la principale attrattiva per i turisti. Che si parli di stabilimenti balneari privati o di tratti di spiaggia libera, questo comune del savonese è in grado di offrire ampia scelta a chi si trova in villeggiatura. Sono moltissime le persone che, ogni anno, giungono sulle spiagge spotornesi per godersi il sole e il Mar Ligure.

Nonostante ciò, va comunque ricordato che anche l’entroterra, soprattutto sotto il punto di vista naturalistico, può offrire davvero molto. Qui infatti, è presente della flora autoctona di grande importanza naturalistica, tanto che l’area è stata inclusa nella rete Natura 2000 della Liguria, per l’ambiente unico nel suo genere.

Andando più nello specifico, nella conca che va dal Monte Mao, Rocca dei Corni e al Monte Mortou, sono presenti diversi alberi e arbusti di grande valore naturale. Oltre alla presenza di faggete, vanno citate sugherete (quercia da sughero) e macchie di calluneto (Calluna vulgaris) è presente anche la campanula di Savona (Campanula sabatia) il convolvolo di Savona e una specie a rischio di estinzione, ossia il fiordaliso a pigna (Leuzea conifera).

Fortificazioni e strutture religiose

Per i turisti che desiderano approfondire la conoscenza architettonica della zona non mancano di certo le località da visitare a Spotorno e dintorni. Di seguito infatti, elenchiamo alcune tra le strutture religiose e le fortificazioni che caratterizzano il territorio.

Chiesa Parrocchiale SS. Annunziata

Si tratta di una chiesa del XV secolo in stile barocco, situata in via Garibaldi e quindi in pieno centro del borgo. Da dati comunali, pare sorga su un luogo di culto non cristiano la cui apertura fosse rivolta verso monte. Formata da un’unica navata con volta a botte e cinque cappelle laterali dove sono visibili tele cinquecentesche di maestri liguri. L’altare maggiore fu eretto nel 1682.

L’Oratorio della SS. Annunziata

La sua edificazione è datata nella metà del 1600, ospita varie opere, tele, quadri a olio e sculture in legno policromo della cultura ligure del cinquecento. Particolarità presenti (ma non per questo meno affascinanti) in molti oratori delle città marinare, sono gli ex voto. Doni che i marinai salvatisi da naufragi, lasciavano quale ringraziamento e testimonianza dello scampato pericolo. É sede della confraternita omonima.

Chiesa di Santa Caterina

Questa pieve è posizionata sulla sommità del parco Monticello, a monte del centro polisportivo. Piccola cappella che pare fosse anche la sede della confraternita dei “Battuti”. Ciò si deduce dalla presenza di una lastra in poetra di ardesia raffigurante Santa Caterina e due coppie di persone incappucciate. Il suo interno è abbastanza sobrio, pur esponendo tele gradevoli per chi ama i temi sacri, oltre a sculture di ebanisti liguri

Castello Vescovile

Il castello di Spotorno trova sulla collina che domina il paese a sua difesa. Costruito sotto la dominazione feudale dei Vescovi di Savona, fu distrutto dai Nolesi intorno al XIII secolo. Riedificato nel 1218, fu nuovamente saccheggiato e demolito nel 1227 nella guerra con la vicina città di Noli, alleata di Genova.

Per la terza volta fu restaurato nella sua struttura quadrangolare intorno al XVI secolo. Il tempo e l’incuria ha reso tale costruzione una rovina, ma in quel luogo, dove si percepiscono ancora le antiche battaglie d’armi, il panorama lascia senza fiato.

Torre Coreallo

Una delle tante torrette di avvistamento costruite dai Genovesi per l’avvistamento dei pirati saraceni che imperversavano nel mar ligure e facevano razzie nei paesi costieri. La loro funzione era allertare in tempo i paesani che si organizzavano e per chi non era in grado di combattere, come le donne i vecchi ed i bambini, di rifugiarsi per tempo nel sovrastante castello.

Le meridiane

Quando un turista si chiede cosa vedere a Spotorno però, esistono altre piccole curiosità meno note ai più.

Per esempio, a caratterizzare la cittadina rivierasca vi sono delle antiche meridiane sparse per il centro. Per individuare le stesse, serve un po’ di pazienza e la voglia di visitare il centro del paese con il naso all’insù. Facendo bene attenzione è possibile individuarne ben cinque all’interno del borgo.

In tal senso, possiamo dare solo un piccolo aiuto: una di queste è posizionata sulla facciata della Parrocchiale.

La grotta del Mortou

Infine, non possiamo non citare la grotta del Mortou, raggiungibile con una breve camminata dal centro cittadino.

Superata Via Finale e giunti nei pressi della casa del poeta Camillo Sbarbaro, si incontrano due sentieri. Quello a sinistra porta alla grotta, chiamata anche tana del morto. Nonostante il nome inquietante, si tratta di un luogo molto importante a livello archeologico: qui furono trovati reperti e terracotte di grande valore. Si tratta dunque di una location particolarmente apprezzata da archeologi e speleologi.

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