Alla scoperta del Museo Navale Romano di Albenga

Le anfore della nave romana di Albenga

Il Museo Navale Romano di Albenga è un appuntamento immancabile per qualunque appassionato di storia risieda nella nostra provincia o, più semplicemente, si trovi in ferie in qualche paese limitrofo.

Tra le mete più ambite di Albenga infatti, figura anche questo vero e proprio gioiello, capace di custodire diversi reperti archeologici risalenti all’epoca romana di inestimabile valore. La struttura è legata in maniera indissolubile al nome dell’archeologo e studioso di storia romana e medievale Nino Lamboglia ed è situato all’interno di Palazzo Peloso Cepolla.

Il Museo Navale Romano di Albenga e il suo relitto

Il relitto della nave è uno dei più famosi tra quelli rinvenuti in epoca moderna nell’intero Mediterraneo. Grazie a un intervento per l’epoca estremamente avanzato, il recupero dell’imbarcazione e dei suoi preziosi manufatti è avvenuto nel 1950. L’imbarcazione, all’epoca dell’affondamento destinata al trasporto merci risulta di fatto la più grande nave commerciale romana mai rinvenuta.

Individuata a 42 metri di profondità, proprio davanti ad Albenga, nei pressi dell’Isola Gallinara, il suo recupero ha richiesto una mole di lavoro impressionante da parte degli archeologi. Attraverso un lavoro lungo e ben tredici missioni apposite, è stato possibile analizzare nello specifico l’imbarcazione e le caratteristiche precise del suo scafo. Risulta inoltre notevole la quantità di reperti recuperati.

Si tratta, nella maggior parte di casi, di vasellame, attrezzature legate alla navigazione, strumenti per la pesca e, ovviamente, le centinaia di anfore. Secondo quanto scoperto, il loro contenuto era in gran parte vino proveniente dal sud Italia e destinato ad essere venduto nei mercati della costa francese e spagnolo. Altri prodotti destinati al commercio erano vasellame e ceramica.

Grazie a un’accurata ricostruzione del ventre della nave, è stata riprodotta nei minimi dettagli la rastrelliera che le conteneva. Nulla a che vedere con quanto l’imbarcazione poteva trasportare durante i suoi viaggi: si parla di un carico di circa 450 tonnellate. Secondo le stime effettuate dagli esperti, la nave dovrebbe essere naufragata tra il 100 e il 90 a.C. anche se non sono state individuate dati precisi a riguardo.

Quello albenganese dunque, non è solamente uno dei musei più interessanti a Savona, ma anche un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati di storia romana.

Orari e biglietti

Il Museo Navale Romano di Albenga ha due orari di apertura, uno invernale e uno estivo.

Dal 16 settembre al 14 giugno, la struttura è aperta dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alla 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Nel periodo estivo (dal 15 giugno al 15 settembre), il museo è aperto dalle ore 9.30 alle 12.30  e dalle 15.30 alle 19.30. Sia d’estate che d’inverno, la struttura è chiusa il lunedì.

Per quanto riguarda i biglietti, ne esistono tre tipi.

  • Intero, 6 euro
  • Ridotto, 4 euro (per i minori di 14 anni di età e ai maggiori di 65 anni con gruppi composti da un minimo di 4 persone)
  • Agevolato, 3 euro (per gruppi scolastici costituiti da minorenni composti da almeno 15 persone)

Per i soci ICOM e per i bambini fino a 6 anni l’ingresso è gratuito.

Novembre 23, 2019
L'autore
Facebook
Twitter
LinkedIn
Pocket
WhatsApp
Telegram
Pinterest
Email