Le grotte di Toirano

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Quando si parla delle grotte di Toirano, si fa riferimento a un complesso carsico, costituito da un gran numero di cavità.

La stessa montagna infatti, è caratterizzata da una fitta ragnatela di i canali, sifoni e ampi serbatoi. Questi sono il risultato del lavoro millenario dell’acqua che, dall’altopiano sovrastante la costa, cerca una via per scendere verso il mare.

Di queste spettacolari caverne, due risultano aperte al pubblico, ovvero la grotta della Bàsura e la grotta di Santa Lucia Inferiore. Queste risultano essere il principale luogo da visitare a Toirano e in tutta la provincia di Savona, essendo un’attrazione di fama internazionale.

Le grotte di Toirano e il suo inestimabile contenuto

Se entrambe sono largamente conosciute per la presenza massiccia di splendide stalattiti e stalagmiti, la grotta della Bàsura offre ulteriori attrattive, soprattutto per gli appassionati di archeologia.

Qui infatti, sono presenti importantissimi reperti riconducibili all’Orso delle Caverne. Questo animale, che poteva raggiungere i 3 metri di altezza, utilizzava proprio questa cavità durante il periodo del letargo.

Non solo: la stessa grotta della Bàsura, presenta anche diverse testimonianze della presenza di uomini durante il Paleolitico superiore, con impronte risalenti a circa 12.000 anni fa.

É da sfatare la suggestione secondo le due specie si siano potute incontrare, in quanto l’Ursus spelaeus andava a passare il suo letargo in quelle spelonche circa 50.000 anni fa, mentre la presenza umana è stata datata molto più recentemente.

Questo non vuol dire che gli scontri e le cacce tra uomini e orsi non siano avvenute, ma con animali più simili agli attuali, con dimensioni considerevolmente più contenute. Ossa ammucchiate a centinaia, da probabili inondazioni che le hanno trasportate in anfratti e che sono visibili ai visitatori.

La grotta della Bàsura

Si tratta, senza ombra di dubbio, di una delle grotte più famose non solo d’Italia ma dell’intera Europa. Come già accennato, qui sono infatti presenti segni della presenza di Homo Sapiens e di Ursus spelaeus.

Nonostante la grotta in questione fosse nota sin dalla fine dell’800 è solo nel 1950 che alcuni giovani di Toirano scoprirono l’ingresso della cavità vera e propria.

Dopo un’esplorazione da parte del Ministero dei Beni Culturali al suo interno, vennero individuate sia ossa dell’orso delle caverne che segnali della presenza umana.

Più precisamente, addentrandosi nella grotta, è stato possibile individuare quella che oggi è definita la Sala dei Misteri. Qui vi sono chiari testimonianze lasciate dall’Homo sapiens, come resti di antichi fuochi, alcune orme lasciate sul pavimento argilloso e alcuni segni sulle pareti.

Un mistero legato alla grotta: di chi sono quelle impronte?

Per svelare questo millenario segreto, si è mosso il Dipartimento di Antichità dell’Università di Genova in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’ambiente e della vita.

Secondo alcuni studi del 2014 infatti, a lasciare queste impronte sarebbe stato un gruppo familiare composto da ben cinque individui, del quale si è riuscito incredibilmente a stimare anche l’età di ogni singolo soggetto. Si parla di un bambino con meno di tre anni, uno di sei-sette anni, uno di circa undici anni, assieme a due adulti alti tra i 150 e i 160 centimetri.

Lungo il percorso hanno lasciato evidenti tracce sulle pareti, effettuate con argilla. Linee ondulate marcate con le dita o sfregando i mozziconi di torce consumate. Probabilmente per segnare la via e ritrovare il percorso a ritroso. Un’avventura di 12.000 anni fa che speriamo ed immaginiamo si sia conclusa bene.

Anche perché hanno percorso al buio, camminamenti stretti e scivolosi, guadato laghetti e passati attraverso pertugi che potevano trasformarsi in trappole mortali. Fino ad arrivare nella sala ampia, posta a quattrocento metri dall’ingresso. Segno inequivocabile della curiosità insita nella razza umana che l’ha portata a scoperte e accompagnato all’era moderna.

La grotta di Santa Lucia Inferiore e il percorso turistico

Santa Lucia Inferiore invece, è stata scoperta dieci anni più tardi, nel 1960. Questa, pur essendo bloccata già in epoca preistorica, non offre reperti né umani né legati agli orsi delle caverne.

É stata collegata con l’abbattimento di una grossa stalattite che ne ostruiva il passaggio alla già citata grotta della Bàsura, in quello che oggi è il percorso turistico a senso unico. Lungo la passeggiata, di ben 1300 metri, è caratterizzata da magnifiche stalattiti, stalagmiti e altre formazioni calcaree di grande impatto visivo.

Oltre alla già citata Sala dei Misteri e al Cimitero degli Orsi, possiamo menzionare altre location interessanti che si incontrano durante il percorso, come la Sala del Laghetto. Questa è contraddistinta da alcune splendide concrezioni mammellonari, uniche nel loro genere.

Museo Preistorico della Val Varatella

A completare il turistico delle grotte di Toirano, è presente anche il piccolo ma ben fornito Museo Preistorico della Val Varatella.

Questo, dapprima aperto negli anni ‘50 e poi riproposto nel 2017, propone reperti di grande impatto visivo e di notevole importanza archeologica. Tra di essi, spicca senza ombra di dubbio uno scheletro completo di Ursus spelaeus.

Le grotte di Toirano orari e prezzi

Le grotte di Toirano sono aperte dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 16.30. Un tour completo delle stesse dura circa 70 minuti. Gli ingressi sono ogni 30 minuti.

Per quanto concerne il prezzo del biglietto:

  • intero (da ottobre a marzo) 12 euro
  • intero (da aprile a settembre) 13 euro
  • ridotto, per ragazzi dai 5 ai 18 anni e gruppi scolastici (da ottobre a marzo) 6 euro
  • ridotto, per ragazzi dai 5 ai 18 anni e gruppi scolastici (da aprile a settembre) 7 euro
  • gruppi prenotati con oltre 20 persone (da ottobre a marzo) 8 euro
  • gruppi prenotati con oltre 20 persone (da aprile a settembre) 10 euro

Per le famiglie con oltre un figlio dai 5 ai 14 anni, viene applicata una tariffa speciale pari a 5 euro per ogni bambino/ragazzo.

Grotte di Toirano: come arrivare

Raggiungere la location non è particolarmente complesso. Arrivando in automobile, attraverso l’Autostrada dei Fiori A10 è possibile imboccare l’uscita di Borghetto Santo Spirito, dunque prendere la strada provinciale per Toirano.

Superato il centro del paese, si giunge al fine ad un bivio: la strada principale continua in direzione frazione Carpe, Bardineto e Calizzano, mentre voltando a destra, in direzione Boissano, si raggiungono le grotte. Le indicazioni segnaletiche sono presenti e ben visibili. quindi è difficile sbagliare.

Un’alternativa più che valida è offerta dal servizio autobus. Presso i vicini centri di Pietra Ligure, Loano e Borghetto Santo Spirito infatti, è possibile fruire di una linea appositamente ideata per le Grotte di Toirano.

Questa, con un’unica corsa giornaliera, porta i visitatori proprio di fronte alla location alle ore 15.00 ed effettua il percorso inverso alle ore 17.15. Per ulteriori informazioni riguardo biglietti e costi, consigliamo di consultare il sito ufficiale di TPL Linea.

Febbraio 9, 2021
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