Il castello di Andora, storia e origini della fortificazione

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Il castello di Andora rappresenta il primo nucleo abitativo della cittadina savonese e, sebbene oggi gran parte della costruzione originale sia ormai ridotta a un rudere, rappresenta un luogo importante sotto il punto di vista storico.

La fortificazione era conosciuta con il nome di Paraxu, ed è stata appositamente realizzata su una collina, a sinistra della valle del torrente Merula, per sfruttare la conformazione del territorio a scopo difensivo. La stessa infatti, era raggiungibile solo attraverso alcune mulattiere, difficili da percorrere da chiunque avesse intenzioni poco pacifiche nei confronti degli abitanti del castello.

Gli avvenimenti che hanno coinvolto il castello nel corso dei secoli, lo rendono uno dei siti storici monumentali tra i più importanti di tutta la provincia.

Nonostante si tratti potenzialmente di uno dei luoghi da visitare ad Andora, ad oggi è chiuso al pubblico dunque non è possibile visitare ciò che rimane della struttura.

Il castello di Andora e le sue origini

Distante circa un paio di chilometri dall’attuale cittadina, la sua costruzione risale a un periodo che va dal XII al XII secolo. Residenza dei marchesi di Clavesana fino al 1252, questo venne poi venduto alla Repubblica di Genova. Sotto il controllo dei Doria, il castello divenne la residenza del podestà genovese presente dell’area.

Da centro abitato poi, il castello di Andora vide gradualmente la riduzione della popolazione presente. Ciò è dato dai cambiamenti legati alla conformazione del territorio da parte del vicino al Merula. La foce dello stesso infatti, è diventato gradualmente una piccola palude con relativi rischi a livello della salute per gli abitanti della fortificazione.

Nonostante gran parte delle persone migrarono nell’area dell’attuale centro urbano di Andora e nei borghi vicini, il Paraxu rimase un presidio governativo fino al periodo della Rivoluzione francese.

Altri edifici storici nelle vicinanze

Nelle vicinanze dell’antica fortificazione però, esistono anche altre location estremamente interessanti per gli appassionati di storia ed architettura.

Ne è un chiaro esempio la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, leggermente più recente rispetto al castello di Andora. La realizzazione infatti, risale alla seconda metà del XIII secolo. Va detto che la struttura attuale è ben diversa da quella originale. Nel corso degli anni infatti, l’edificio è stato ampiamente modificato. L’ultimo profondo riammodernamento della chiesa è avvenuto nei primi anni del 1900.

L’edificio si mostra con una pianta di tipo basilicale, costituito da tre navate e altrettanti absidi. La facciata esterna propone ai visitatori un tipico portale a tutto sesto, sormontato da una polifora centrale.

Ancora più antico del castello stesso sarebbe invece l’Oratorio di San Nicolò, anch’esso a pochi metri dal Paraxu. Si tratta di un classico oratorio barocco, una struttura con una singola navata e una piccola Sacrestia.

Di straordinario valore artistico e religioso sono i tre antichi crocifissi presenti al suo interno, uno dei quali è stato costruito nel 1301.

Luglio 22, 2021
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