Il Museo Etnografico della Val Varatella è una vera e propria finestra su quella che era la vita nei borghi dell’entroterra savonese durante i secoli scorsi.

Si tratta di una esposizione permanente, tra le principali attrattive da vedere Toirano, situato nel centro storico del paese e, più precisamente, nel Palazzo dei Conti D’Aste – Del Carretto.

In questa particolare location immersa nel cuore antico della cittadina, è possibile esplorare le diciotto sezioni arricchite da migliaia e migliaia di oggetti che, tempo fa, erano di uso comune nei borghi del savonese. Per poter mettere ordine al numero di reperti storici, gli stessi sono stati suddivisi in raccolte distinte a seconda delle attività ad essi legate.

 

Alla scoperta del Museo Etnografico della Val Varatella

Prima dell’istituzione del museo attuale, era presente una raccolta piuttosto esigua realizzata da un gruppo di volontari toiranesi nel corso degli anni ’80. In quello che era il Museo di Toirano, vennero dunque raccolti meno di un centinaio di oggetti, prevalentemente legati all’olivicoltura.

In seguito alla ristrutturazione del palazzo comunale del 1997, la collezione di reperti venne spostata nella sede attuale e, grazie al curatore Orlando Boccone, il museo e il suo prezioso contenuto vennero riorganizzati. Con la selezione e l’ampliamento dei reperti, sempre più toiranesi hanno partecipato a questa lodevole iniziativa, donando oggetti antichi legati alla cittadina e alle sue usanze.

Oggi, il Museo Etnografico della Val Varatella, rappresenta al meglio uno spaccato di tradizioni e mestieri ormai perse nel tempo, ma comunque vive nelle menti e nei cuori degli abitanti di Toirano. Attualmente la struttura è divise secondo le seguenti sezioni:

  1. Coltivazione dell’olivo
  2. Produzione dell’olio
  3. Coltivazione della vite e produzione del vino
  4. Fienagione
  5. Mietitura del grano
  6. Fabbro maniscalco
  7. Falegname
  8. Calzolaio
  9. Casa
  10. Caccia
  11. Costumi e abiti
  12. Religiosità
  13. Sala da pranzo ottocentesca
  14. Laboratorio dell’orologiaio
  15. Personaggi illustri toiranesi (il capitano Giuseppe Polla, il cronista Baccio Emanuele Maineri e il capitano Onesto Garassini)
  16. Ordini monastici
  17. Confraternita dei disciplinanti
  18. materiale fotografico d’epoca

Il Piano Nobile

Al termine del percorso, è possibile visitare il secondo piano del palazzo che ospita il museo. Questo, chiamato Piano Nobile, presenta diverse aree distinte e legate allo stesso Palazzo dei Conti D’Aste – Del Carretto.

La prima zona è quella definita come la Cappella gentilizia, destinata alla devozione privata, dove si conserva l’altare marmoreo e un servizio di candelieri in legno dorato, risalente alla fine del XVIII secolo). La seconda area è costituita dalla Quadreria, con alcuni preziosi oli su tela risalenti al XVII e XVIII secolo.

Terza zona è quella detta dei Damaschi, con un ambiente che presenta una particolare decorazione a tempera, con una serie di sette pannelli di seta damascata. Questa è stata realizzata nel XVII secolo ed è alta circa 4 metri. Vi è poi la camera da letto da parata, utilizzata dai nobili abitanti del palazzo durante i mesi estivi, in quanto più fresca. Qui è presente un letto in noce Luigi Filippo, sormontato da un prezioso baldacchino foderato di damasco.

Altra attrattiva del Piano Nobile è la Sala degli stemmi, qui è presente un solenne camino in marmo carrarese di epoca napoleonica, oltre a una ricca specchiera con cornice intagliata. Qui, inoltre sono presenti gli stemmi delle famiglie D’Aste e Del Carretto del ramo di Balestrino, storiche proprietarie di questo lussuoso palazzo.

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