Musei ad Albenga: dall’archeologia all’olio

Il centro storico di Albenga

Albenga è una città dalle origini antichissime che si riflettono in un patrimonio museale unico e di grande rilievo storico.

Conosciuta in epoca romana come Albingaunum, la “Città degli Ingauni”, la cittadina fu un importante centro ligure, poi romano e successivamente medievale, la cui eredità è oggi custodita e valorizzata nei suoi numerosi musei e siti archeologici, mete imperdibili per chi intende visitare Albenga.

Le origini del centro risalgono almeno al VI secolo a.C., quando la città era un oppidum celtico, divenuto poi castrum romano dopo la conquista da parte di Roma nel 181 a.C.

La posizione strategica, la presenza di un porto naturale e la vicinanza alla Via Julia Augusta resero Albingaunum un nodo fondamentale nei commerci e nei traffici del Mediterraneo occidentale. La città fu dotata di una struttura urbanistica tipicamente romana, con cardo e decumano, forum, mura e monumenti, molti dei quali ancora oggi identificabili nel tessuto urbano e nei musei cittadini.

I musei di Albenga: uno sguardo al passato

Anche se oggi Albenga è prevalentemente conosciuta come centro agricolo e industriale di rilievo del savonese, conserva ancora importanti ricordi del suo passato.

Proprio per questo motivo esistono diverti musei che, sebbene poco conosciuti oltre i confini comunali, rendono pienamente onore a quella che fu Albingaunum.

Il Museo Navale Romano

Uno dei musei più affascinanti di Albenga è senza dubbio il Museo Navale Romano, ospitato nel suggestivo Palazzo Peloso Cepolla. Questo museo nasce dal recupero dei reperti provenienti dal relitto di una nave oneraria romana, affondata tra il 100 e il 90 a.C. al largo delle coste di Albenga. Il naufragio coincide con un momento cruciale della storia locale: la concessione del diritto latino e l’avvio della romanizzazione della Liguria.

All’interno del museo si possono ammirare anfore, doliola (grandi contenitori in terracotta), oggetti personali dell’equipaggio e della scorta armata, elmi e altri manufatti che raccontano la vita a bordo e i pericoli della navigazione, come la minaccia dei pirati. Il percorso espositivo si arricchisce anche di una collezione di vasi in ceramica savonese dell’antica Farmacia dell’Ospedale di Albenga (XVII-XIX secolo) e di reperti provenienti dal relitto di Diano Marina. Una sezione speciale è dedicata alla preistoria della Val Pennavaira, con materiali che coprono circa 15.000 anni di storia umana.

Il Museo Civico Ingauno

Il Museo Civico Ingauno raccoglie e custodisce le testimonianze più antiche della città, dall’epoca preromana a quella bizantina.

Qui si trovano reperti archeologici che documentano la trasformazione di Albenga da capitale degli Ingauni a municipium romano. Il museo offre una panoramica sulla vita quotidiana, sulle attività economiche e sulle tradizioni funerarie della città antica, contribuendo a ricostruire il volto di Albingaunum nei secoli.

Museo Magiche Trasparenze

Un’altra tappa imperdibile è il Museo Magiche Trasparenze, interamente dedicato ai reperti vitrei provenienti dalle necropoli di Albenga.

La collezione, unica nel suo genere, permette di apprezzare la raffinatezza dell’arte vetraria antica e le tecniche di produzione che si sono evolute nel corso dei secoli. I vetri esposti provengono principalmente dalle necropoli di epoca romana e testimoniano la ricchezza e la vivacità culturale della città.

Museo Diocesano di Arte Sacra

Il Museo Diocesano di Albenga-Imperia, inaugurato nel 1982 grazie alla collaborazione tra la Curia Vescovile e vari enti di tutela, è ospitato in un edificio storico restaurato più volte tra il 1947 e il 1981.

Il museo svolge un ruolo fondamentale nella conservazione, valorizzazione e catechesi del patrimonio artistico sacro della diocesi. La collezione comprende opere d’arte che attraversano più di mille anni di storia, tra cui dipinti, sculture, arredi liturgici e preziosi manufatti che raccontano la storia religiosa e artistica della città e del suo territorio.

Il Museo dell’Olio

Non va dimenticato il Museo dell’Olio della famiglia Sommariva, che racconta la storia della civiltà dell’olio in Liguria. Attraverso strumenti, documenti e oggetti d’epoca, il museo illustra le tecniche di coltivazione, raccolta e trasformazione delle olive, elemento centrale nell’economia e nella cultura del territorio ingauno.

Siti archeologici e patrimonio diffuso

Oltre ai musei veri e propri, Albenga vanta un patrimonio archeologico di straordinario valore. L’area di San Calocero al Monte, ad esempio, è un complesso archeologico di età romana e paleocristiana, attivo dal I al XVI secolo.

Qui sono stati rinvenuti importanti reperti epigrafici e strutture architettoniche che testimoniano la cristianizzazione della città e la presenza di un importante monastero legato al culto di San Calocero, unico santuario martiriale ligure.

Gli scavi hanno portato alla luce anche tombe di pellegrini, come dimostrano le conchiglie di San Giacomo trovate in alcune sepolture, segno del passaggio di viandanti diretti a Santiago di Compostela.

Altri siti di rilievo sono la necropoli settentrionale (con la famosa tomba del “piatto blu”), l’anfiteatro romano, la già citata via Julia Augusta e le chiese extra moenia di San Clemente e San Vittore, che insieme a San Calocero rappresentano le tappe fondamentali della topografia cristiana suburbana e urbana di Albenga.

Dicembre 30, 2025
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