Il brandacujùn non è solo un piatto tipico della cucina ligure, ma come pochi di questi si identifica territorialmente proprio con la riviera di ponente. Si tratta di una pietanza, come un po’ tutte quelle che caratterizzano la nostra regione, capace di unire ingredienti poveri in maniera sapiente per ottenere un risultato decisamente delizioso.

Per chi conosce anche solo vagamente il ligure, sarà risultato a dir poco il nome di tale ricetta. In realtà esistono diverse versioni riguardo l’origine di questo termine per così dire “originale”. Secondo la più diffusa la preparazione del brandacujùn era in parte compito degli uomini di casa che, scuotevano la pentola con il bacino muovendo anche le parti intime. Altre correnti di pensiero invece, identificano il termine cujùn come riferito a una persona poco sveglia che, come unica utilità, poteva avere proprio quella di scuotere la pentola con la pietanza.

Come preparare il brandacujùn, un piatto ligure dal nome a dir poco “singolare”

Per preparare il brandacujùn sono necessari i seguenti ingredienti:

  • un chilo di stoccafisso
  • 800 g di patate
  • acqua fredda
  • due spicchi di aglio tritato
  • prezzemolo tritato
  • pepe nero
  • sale
  • olio extravergine di oliva
  • pepe nero

Nota bene: lo stoccafisso va già ammollato per 48 ore prima di cominciare la procedura di preparazione. Il tegame utilizzato per la cottura deve essere dotato di una chiusura ermetica.

A questo punto si può procedere in questo modo:

  1. prendere lo stoccafisso, tagliarlo in tranci di un paio di centimetri e sistemarlo in un tegame, dunque ricoprirlo con acqua fredda
  2. aggiungere un po’ di sale e portare il tutto all’ebollizione
  3. mentre l’acqua si riscalda, pelare e tagliare le patate
  4. quando l’acqua bolle, aggiungere le patate tagliate in fette abbastanza sottili e attendere mezz’ora
  5. a cottura terminata, eliminare l’acqua in eccesso e fare intiepidire il pesce
  6. con lo stoccafisso ormai tiepido, rimuovere pelle e lisca
  7. aggiungere il prezzemolo, l’aglio e l’olio per poi mischiare gli ingredienti con il pesce
  8. a questo punto la pentola va chiusa in maniera ermetica  e questa va scossa sia con movimenti circolari che dall’alto verso il basso e viceversa.

Da questa operazione, da cui deriva il termine brandacujùn, risulterà una sorta di puré di patate estremamente grezzo. Prima di venir servito, il tutto va leggermente intiepidito e arricchito con un ulteriore filo d’olio nonché del pepe nero.

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