Borghetto Santo Spirito

  • Abitanti: 4.836 (dati aggiornati al 30-4-2017) fonte: Wikipedia
  • Altitudine: 2 metri s.l.m.
  • Comuni limitrofi: Boissano, Ceriale, Loano, Toirano
  • CAP: 17052
  • Nome abitanti: borghettini
  • Santo patrono: san Matteo (festeggiato il 21 settembre)
Borghetto Santo Spirito è una cittadina che sorge ai piedi del monte Piccaro ed è divisa in due dal torrente Varatella. La parte occidentale del centro urbano include il borgo antico che, secondo le ricostruzioni storiche, è stato edificato a partire dalla fine del 1200.

La parte più orientale è invece di recente costruzione e, se fino alla metà del 1900 era prevalentemente costituita da terreni coltivabili, ha visto negli ultimi decenni una estrema urbanizzazione. A dispetto dell’impiego massiccio di cemento, Borghetto Santo Spirito rimane una delle località turistiche più apprezzate di tutta la Riviera delle Palme.

A detta di studiosi, il microclima di questa località è tra i migliori dell’Italia del nord sia per la temperatura mite che per la ventilazione ed ossigenazione che la vallata retrostante gli consente. Dal dopoguerra fino agli anni ottanta molti dottori di città come Torino e Milano indirizzavano le famiglie dei piccoli pazienti a questa cittadina per le cure elioterapiche che per problemi respiratori.

Prima della metà dello scorso secolo, l’economia di questo centro si concentrava prevalentemente sull’agricoltura, in particolare di verdure: quali i cavoli, spinaci, pomodori e varietà di insalata o di frutta, come albicocche e pesche. Con la riduzione dei terreni coltivabili in favore della realizzazione dei palazzi, queste attività si sono ridotte e mantengono una conduzione familiare, ma pur sempre un’eccellenza del territorio.

Storia di Borghetto Santo Spirito

Le origini di questo antico borgo non sono del tutto chiari: secondo alcuni reperti rinvenuti nel corso dell’800, la sua fondazione risalirebbe all’epoca romana.

Vista però la presenza di esseri umani già durante la preistoria in questa area (basti pensare alle vicine Grotte di Toirano), è ipotizzabile che le antiche tribù liguri abbiano potuto stazionare lungo il torrente Varatella.

Perché “Borghetto Santo Spirito”?

Se la prima parte della denominazione appare di facile comprensione, il termine “Santo Spirito” si rifà a una struttura religiosa fondata nel 1154 presso Capo d’Anzio (oggi noto più comunemente come Capo Santo Spirito).

La fondazione vera e propria del borgo risale a circa un secolo più tardi, con l’acquisto da parte di Albenga di diversi terreni. Nel 1292 venne ufficialmente concluso un nuovo borgo, noto appunto come Burgus Sancti Spiritus.

Costruzioni storiche o di particolare interesse

Naturalmente, la cittadina rivierasca non manca di proporre anche costruzioni di un certo valore storico e non, come:

  • Chiesa parrocchiale di San Matteo – costruzione edificata nel corso del XVII secolo e che si contraddistingue per il campanile in stile barocco e per il prezioso organo situato al suo interno.
  • Chiesa parrocchiale-santuario di Sant’Antonio da Padova – contrariamente alla Chiesa di San Matteo, si tratta di una struttura realizzata nel corso degli anni ‘70 e, di conseguenza, offre uno stile architettonico decisamente più moderno.
    Castello Borelli – Edificio costruito nel corso del XIX secolo nei pressi di Capo Santo Spirito.

Luoghi di particolare interesse

La cittadina presenta alcuni luoghi di particolare interesse come:

  • Il colle Piccaro (281 metri di altezza), funge da confine con il comune limitrofo di Ceriale. Si tratta di un’area naturale di grande interesse che, nonostante sia stato soggetto a diversi incendi nei decenni passati, risulta essere un’importante area per quanto riguarda la flora mediterranea.
  • Il torrente Varatella, corso d’acqua lungo 7 chilometri che attraversa il centro. Esso nasce presso il Salto del Lupo, dove si incontrano il rio di Carpe e il rio della Valle.

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